giovedì 17 aprile 2008

CS BEINASCHESE – PELLEDOCA SAVIGLIANO: 40-62
Le Pagelle del Pelledoca
A cura di Lieto Zaga


Scotta 6: in quel di Beinasco il coach lo fa riposare un po’ più del normale, lo tiene in condizione per l’ultima importante partita del campionato. Parte comunque titolare, anche perché Cerru the Poli è in panchina per onor di firma, dopo vi spiegherò. Scott non cerca molto la conclusione, anzi, dispensa assist a manetta che i suoi compagni la maggior parte delle volte tramutano in errori al tiro. Grida, in attacco, in difesa, in panchina…trova l’unico punto della sua gara nella seconda metà su tiro libero, il resto è buon gioco, soprattutto nel terzo quarto, quando la squadra si dà da fare e lascia indietro gli avversari. Ora per i play out dovrà dimostrare di essere il nonplusultra di questa squadra, ma soprattutto dovrà essere molto bravo a convincere il gatto a preparare le PPS, perché altrimenti, il giorno che ci guarderemo negli occhi, sarà triste, dover dire oro addio. SUBBIATO

Garello 8: è sempre lui, quello di sempre, che dà i consigli a tutti in campo: “Fix spezza il polso, Giors cerca di giocarti meglio l’uno contro uno, Allix ti spezzo il collo….”. Con le vecchie scarpe che usava anni fa non si trova molto, ma chi potrebbe farlo su un campo così brutto. Ma con la sua forza tiene prima a galla la squadra, quando non gira nulla lui si butta dentro e fa punti importanti, poi nel terzo quarto aiuta i suoi a fare il parziale, segna dalla lunga, dalla media, con fallo, da sotto. In difesa migliora gara dopo gara, è sicuro, agile, e talvolta difende anche sui compagni di squadra, per far capire a tutti che è una cosa che ci piace assai. E’ una macchina che non si ferma, e non dovrà fermarsi nemmeno nei play out, che condannano la squadra ancora una volta. Dovrà chiudere il buon lavoro fatto quest’anno, e portarci anche lui alla salvezza. BLACK SHOES

Sabena 6,5: Arvidas parte caldo caldo come in quel del Bra Basket, quando ne mise sei in fila. Questa volta ne mette quattro, sotto le plance c’è poco spazio per gli altri, perché a lui basta muovere il dito e gli altri lunghi capiscono che non possono entrare. Buona prova a rimbalzo, non cerca troppo conclusioni azzardate, ma fa il suo solito lavoro sporco in attacco ed in difesa, e forse dovrebbe incazzarsi di più quando i piccoli non tagliano fuori. Ai liberi non sfriziona, ma ancora una volta dà prova di grande umiltà, di partecipazione in campo e fuori. Per alcuni minuti fa coppia con capitan Tallone, è bello vederli insieme in campo che ripensano al loro passato, a quando nello spogliatoio nessuno fiatava se non erano loro a parlare, a quando in pizzeria nessuno mangiava se non avevano iniziato loro, e adesso invece, questi giovani ci danno solo dei sagrin! CUCARACHA

Tallone 5,5: Il nostro capitano, la colonna portante di corso Isoardi, l’asso di briscola del Pelledoca, lui, proprio lui, arriva a beinasco ubriaco. Così girano le voci dalla tribuna, si vedono persone che telefonano a destra e sinistra, notizie ansa, ansiose e terrorizzate. Intervistato dopo la partita, sotto la doccia, ci dice che è stata tutta una montatura per un errore in fase di passaggio nel terzo quarto, quando ha visto arrivare la palla e non aspettandosela, gli è scappata in malo modo. Per il resto gioca molto da fuori, tira da fuori, una bomba entra dalla sua mattonella (questa volta prima di iniziare abbiamo messo le sue iniziali sulla mattonella stessa) e lui in quel momento sfoga tutta la sua rabbia per gli errori precedenti. Impreciso ai liberi e dalla media, ma in quel campo sfido chiunque a fare più di 15 punti (Fix e Ga…ah, ecco!). La sua voglia di giocare è sempre ai massimi livelli, lui non smetterebbe mai, e quando si siede in panchina batte la testa contro il muro per non vedere il campo da fuori. MARZIALE

Alasia 7: il gatto è caldo per domenica 20, quando dovrà giocare contro carmagnola, e lo dimostra già domenica a Beinasco, quando sfodera una prestazione super velocity. Nel primo quarto vola sei-sette volte in contropiede e riesce a beccare un fallo. Tutte le altre conclusioni sono una disgrazia, non ne entra una, ma lui continua a correre come un pazzo su e giù per il campo, in attesa di Romoletto. In difesa è coriaceo, non si fa battere con facilità, ma quando c’è da tagliare fuori è un po’ lento e macchinoso. Poi in attacco si riprende e dimostra di saper giocare a basket, si inventa buoni canestri e segna con precisione i tiri liberi. Il gatto è pronto per i play out, noi avremmo voluto i play off, ma ci accontentiamo anche di questo. Lui è migliorato rispetto allo scorso anno, gioca di più, è più convinto e invogliato. Poi con la volpe si trova a meraviglia, soprattutto nelle serate di rugiada, quando si trovano e si coricano a becks, o forse no, perché ormai il diavolo è entrato in lui, e prima o poi lo sprigionerà tutto d’un fiato! APEROL SPRIZ

Giorsino 6: il lungo giovanotto della savigliano da liceo non è in serata di grazia, non è un campo semplice e lui lo patisce assai. Poi inizia anche a soffrire il fatto che Ga abbia preso in simpatia Fix, e lui adesso lo snobba un po’ di più. Dal campo si procura buoni rimbalzi, ma è impreciso al tiro, anche da sotto. Patisce la arzilla difesa di casa, il pallone che scivola, le panchine fredde….tenero, la prossima partita gli metteremo vicino qualcuno che gli butti aria calda addosso e gli massaggi i piedi. Per il resto è il solito Giors, voglioso di pallacanestro, ansioso di entrare. Il coach gli dà spazio a sufficienza, lui non riesce con facilità a trovare la via del canestro, che arriva solo alla fine, su una conclusione dalla media, dopo tanti errori che non gravano però sulla sua stagione super. ARRENDINO

Fissore 8: Il giorno che mi sposerò, se metterò il dj alla festa di nozze, chiamerò sicuramente DJ Fix, questo è certo, perché so che beve poco e non costa caro!!! Mittico fix! Il gladiatore del Pelledoca, tanto che alla prossima partita lo vestiremo da gladiatore e gli faremo fare le foto fuori dal palazzetto con i curiosi, a 5 euro cadauna, per racimolare soldi per la festa di fine stagione! Ancora una volta si spara una partita super, fatta di rimbalzi che solo lui sa come fa a prendere, in attacco ed in difesa, fatta di concretezza a canestro, in volo verso la gloria. Fatta di altalenanti tiri liberi, che entrano solo quando spezza il polso, che spezza solo quando glielo dice roby ga. Non si ferma davanti a niente e nessuno, non uno sguardo storto, ma tanta voglia di giocare a basket, di migliorarsi giorno dopo giorno, solo per il gusto di diventare così forte da obbligarci a dargli lo stipendio, per poi comprarsi l’ultima compilation dell’M2O, e darne copia masterizzata a Brix. FIORETTO

Missenti 5: Dave the glave gioca una decina di minuti o più di intensità, realizza quattro punti in contropiedi ben gestiti, anche se in difesa talvolta arranca e si fa battere sul primo passo. Per il resto non si presta a cercare troppe conclusioni, ma gira il pallone per i compagni, anche se troppo poco segue il tiro per un possibile rimbalzo. Forza alcune conclusioni nel finale, che non entrano, si stizzisce per alcuni falli che prima non gli fischiano in attacco, e che poi commette in difesa. Se la prende con l’arbitro, anche se dovrebbe giocare con maggior tranquillità, pensare solo alla pallacanestro più vera, dimenticandosi degli errori che possono commettere gli altri e di quelli che può commettere lui. Ma come dice il saggio: cercare la perfezione è ciò che spinge l’uomo a provare, e magari a fallire, a fallire, a fallire, per poi non più fallire. Si, è vero, i saggi tante volte abusano di assenzio e sigari cubani! SASA’ SALVAGGIO

Bertello 6: alla penultima giornata di campionato coach Gigi Toselli dà molto spazio al giovane Simo, che non fa rimpiangere scotta e cerutti in panchina. Gestisce ogni azione dei suoi con discreta sicurezza, non si fa fregare palloni, ruota bene la manovra e si dimostra un buon play per il futuro di questa squadra. Sempre che non voglia andare a giocare nei golden state che ce lo hanno chiesto per scambiarlo con Belinelli, “Barone” Davis e “Baronetto” Mick Jagger. Peccato che non arrivi il canestro, perché le conclusioni che cerca sono tutte ben studiate, non forza alcun tiro, ma la sfiga, che ci vede sempre bene, non gli dà la soddisfazione di togliere la virgola dal suo tabellino. Ci sarà tempo per migliorare ancora, per allenarsi e fare dei regali alla società, per poter giocare quindi di più! SPREGIUDICATO

Cerutti 10: Dopo l’ultima partita in cui non era uscito il suo cuore dalla sua mano fatto con le dita, i tifosi si sono trovati in settimana ed hanno chiesto alla società, tramite telegramma, di non far giocare il buon Paolino questa domenica (il telegramma recitava: “caro presidente. Stop. Tu che sei un santo. Stop. Prego. Stop. Non far giocare cerutti. Stop. No cuore. Stop. Cribbio. Stop. Altrimenti manifestiamo. Stop.”). E’ un vero peccato che alla fine del telegramma non abbiano salutato, speriamo che non lo abbiano fatto solo per il costo dei telegrammi, e non perché sono indignati con noi per non aver portato la squadra ai play off. In ogni caso Cerru non ha giocato, e si è diffusa la falsa notizia che avesse problemi fisici e sia stato convocato solo per obbligo di under nella rosa. A tutti gli effetti lui è, senza dubbio lui diventa, con il groppo in gola dico di lui, che è la MELA MARCIA DELLA SEEEEEEEETTTTTTTIMANAAAAAA!!!!! Domenica, in occasione dell’ultima partita della stagione regolare, vorrei che tutti veniste in palestra e vi metteste ad applaudire Poli, saltando a piedi uniti, chiedendo il suo licenziamento, vista la prossima partenza per Dakar, con il suo amico del cuore! DONDOLO

Toselli: Quando viene a sapere che Dogliani e Pinerolo vincono entrambe, si mette a piangere, e piange, piange, si dispera, picchia gippo, dà un calcio a giors e si rimette a piangere. Lui che aveva creduto tutto l’anno ai play off, lui che era convinto di avere una squadra di brocchi si è dovuto ricredere, perché Fix è un buon giocatore, lui che ci ha messo anima e corpo dal primo giorno si vede costretto ad andare ai play out, e questo vuol dire che il presidente non pagherà la cena di fine stagione, e lo riterrà responsabile in prima persona di quanto successo. A Beinasco fa girare molto i giocatori, dà spazio a tutti, chiede addirittura a Gippo di scaldarsi ed entrare in campo, dopo averlo visto allenarsi in settimana (pensate che adesso non chiama più il buon Netu per allenarsi, ma si affida a gippuz, che reputa più bravo in tutto). La sua squadra non gioca benissimo, se non nel terzo quarto, dove il parziale chiude il match. Ma lui studia l’attacco avversario, piazza la tre-due ben giostrata dai suoi, e le palle recuperate sono frequenti. Domenica dovrà portare la squadra alla vittoria per raggiungere almeno il non posto in classifica. SPADACCINO

Botta 9,9: Vladimir si presenta all’ultima trasferta della stagione regolare in forma smagliante, pronto a vincere e tornare a casa a preparare i volantini per l’ultima di campionato dove ci potevamo giocare i play off. Ma nulla, nulla, ai play off non ci andremo. Lui comunque fa lo scout con la solita precisione arcobalenica, si sbraccia, se la prende con i ragazzi che sbuffano in panchina perché arriva corrente da fuori, consiglia il coach su come tenere la camicia addosso. E’ tutto un programma, viene anche a cena, dopo essere andato a dare il suo voto a quegli sporchi politici che glielo hanno chiesto di nuovo! Ora non c’è che da finire la stagione, salvarsi, e capire cosa il buon gippo vorrà fare il prossimo anno. Tornare a giocare? Allenare una squadra per conto suo? Aprire un ristorante a Varigotti? Imparare a suonare il Digeridoo e trasferirsi ad Amsterdam in Dam Rak? Al momento non lo sappiamo, speriamo solo che nella vita sia felice, e che il giorno del suo matrimonio, già messo a calendario, ci inviti tutti per fare una bella festa, dove potremo cantare insieme come è bello far l’amore da trieste in giù! APOCALISSE

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