Pelledoca Savigliano - CS Beinaschese: 59-52
Parziali: 18-12; 16-17; 11-6; 14-17
Pelledoca Savigliano: Sabena 19, Scotta 14, Garello 9, Alasia 6, Mussetti 5, Missenti 2, Brero 2, Giorsino 1, Giacone 0, Cerutti 0.
All. Luigi Toselli
Vice All. Enrico Botta
CS Beinaschese: Beltramino 18, Martina 12, Rossetto 9, Cantore 7, Nicoletta 3, Gioè 2, Agostini 1, Argenziano 0, Calducci 0, Spezzi 0.
All. N. Gioè
Il Pelledoca Savigliano porta a compimento un poker d’altri tempi, grazie anche alle fisccccc acquistate dal Sabo al mercato di Savigliano. Sono quattro anche le vittorie consecutive della banda di toselli re degli anelli, ai danni questa volta di un Beinasco non troppo Beinasco, ed ad un Palazzetto non troppo Palazzetto, ma più luogo di culto per studiosi del femminismo moderno. Non bellissimo il match, perlomeno non quanto il mountain valley style del botta, che giorno dopo giorno diventa la vera mascotte del Pelledoca (Vuoi fare colpo su una donna? Portala al Pelledoca! Vuoi far divertire quattro amici? Portali al Pelledoca! Vuoi bere un buon mohito? Portati al Pelledoca! Vuoi fare una gara di rutti? Il Pelledoca la organizza per te! Vuoi girare un film? Fallo al Pelledoca! Pelledoca, la tua vita, come quella di una star!), e non più Cartelliman, come veniva denominato fino a poco tempo fa.
I padroni di casa partono bene con Scotta, che viene a piedi per via delle strade ghiacciate, e poi autore dei primi 5 punti nel riscaldamento, e con un affidabile gioco di squadra nello spogliatoio, contro Giacone, che non ha portato le paste per l’esordio. Ognuno mette il suo mattoncino, soprattutto dalla distanza, e sono quelli che fanno male agli ospiti. Beinasco non sembra riuscire ad entrare in partita, poi Savigliano sblocca le entrate del palazzetto e tutto comincia per la via giusta. Alasia e Scotta sono i veri sex simbol della squadra biancorossa e chiudono il primo quarto con due amiche, e nel secondo inizia lo show di Sabena, che si prende tre amiche solo per lui, dando prova di forza anche a cacciare. Beinasco riesce comunque a tenersi in partita, ma il Pelledoca ha una marcia in più, il mountain valley day, e con un contropiede di Alasia, il Tomba della savigliano da slittino, prende fiducia. Gli ospiti rintuzzano, anche se non sappiamo cosa voglia dire "rintuzzare", ma ci piaceva l’idea di scriverlo. Scotta dall’altra gioca come vuole, cambia canotta, si tinge i capelli e si veste da Dalai Lama. Ma i padroni di casa lasciano qualche punto sul sperando che "The Giors Manigoat" saltasse a prenderlo! La ripresa non appare molto entusiasmante: Garello spezza l’equilibirio nuovamente, e mentre c’è spezza un braccio al coach, per non averlo fatto giocare di più. Gli ospiti faticano a recuperare fiato, Savigliano corre molto, grazie alla super preparazione atletica di Teo, il nostro eroe fisico. La partita scivola via, con un ottimo Sabena, preciso dalla lunetta, fondamentale sotto le plance, determinante all’aperitivo! Beinasco nell’ultimo quarto prova ancora a recuperare, ma viene affondato dal giovane Mussetti, che con la sua barca parte alla volta dei territori nemici, e all’altezza del tiro da tre punti riesce a rintracciare un piccolo canotto di Beinasco, aggirandolo e piazzando la bandiera del Pelledoca, quella con il fagiolo più simpatico che esista, e gridando comunica ai suoi di aver vinto la guerra. Poi i locali smettono di segnare i territori conquistati, perché intanto saranno tutti affidati al presidente che li venderà con gli interessi ad amici suoi che gli daranno indietro delle cose illegali!!!! In conclusione Savigliano non esprime un gioco molto brillante, ma la concretezza di questa squadra sta crescendo giorno dopo giorno, e anche la voglia di partecipare alla cena del 22 dicembre. Quella si che sarà una sfida dura da vincere!!!! Il gruppo è solido, i giovani si stanno integrando bene, in ultimo Giacone, molto positivo. Vedremo come si comporteranno, anche se venerdì prossimo la squadra sarà a Carmagnola per l’ultimo turno del girone di andata, per un match che appare molto difficile, contro una squadra tecnicamente molto valida. Lo so che è poco importante rispetto all’impegno di sabato, ma cerchiamo di partire con puntualità e se poi vince bene, se non si vince meglio, anche perché non è così bello vincere sempre, è bello perdere, così si può parlare male della squadra. Come recitava lo striscione in palestra domenica: "testa, cuore e gambe…tutti insieme, per vincere:difesa!", ma almeno la prossima volta la pallavolo lo tolga finita la sua partita.
Netu carretu
mercoledì 19 dicembre 2007
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