PELLEDOCA SAVIGLIANO – AUXILIUM AGNELLI: 69-50
Le Pagelle del Pelledoca
A cura di Lieto Zaga
Scotta 8: siamo arrivati alla ventiquattresima giornata, ma il buon Scotti è sempre in forma. Arriva in palestra mezzo bloccato, infatti saluta solo chi lo saluta alla sua sinistra, a destra non si gira! Così tocca a gigione toselli massaggiarlo nel pre partita, tanto che i maligni parlano già di un non so chè di tenero che potrebbe esserci tra loro. Inizia di nuovo titolare, porta la palla con l’aiuto di garello, si prende buoni tiri da fuori, visto che la difesa all’inizio non lo caga più di tanto. E’ lui che strappa rimbalzi, chiama gli schemi, chiama i time out, fa il tempo, poi stanco e un quarto bloccato, grazie ai massaggi, esce dal campo, non prima di un ottimo 5/5 ai liberi, per un fallo subito dalla distanza ed un tecnico per gli ospiti. Nella seconda parte della sua partita fa come tutti più difficoltà a giocare, per la solida aggressività avversaria, e per un tiro che dalla distanza non è più così preciso. Ma non diciamoci cazzate, perché gioca con il cuore di sempre, con le gambe di sempre, la pettinatura di sempre. Certo adesso ceru lo odia perché gioca più di lui, ma noi cosa possiamo fare, se non portarli al mare a nuotare? SHOPPINO
Garello 9: La notizia è di quelle che rimangono nella mente dell’uomo per molto tempo. Tutti si chiederanno il perché, ma se venissero tutte le domeniche a vedere la nostra squadra del "Pelledoca Regole Zero", capirebbero subito il motivo di questa nuova scommessa. La mano di Ga sarà analizzata dalla Nasa, o forse da Nasa, per vedere cosa c’è dentro, come sono disposte le ossa, quanto sono lunghe, come possono dare quel movimento così pleonastico alla palla quando tira da fuori, con una precisione che fa sempre più spavento. Dopo la prima bomba infatti il pubblico inizia a gridare di paura, tutti si coprono la faccia per non guardare, tremano e alcuni piangono vistosamente. Alla seconda la paura di essere alla fine è tosta, ma tutto continua, perché tutto si può sempre aggiustare. Gioca a modo suo, con la solita verve, difende anche con molto giudizio. Preciso ai liberi, vero è che spara due missili dalla distanza a troppa distanza dalla distanza che separa il canestro dalla linea. Ok, errori concessi. Perché i suoi venti punti danno una convincente vittoria ai padroni di casa. E adesso, visto che mancano sei partite al termine, non mollare, non sbagliare, ai play-off ci devi portare! FUNESTO
Sabena 7: Il lungo codino provocatore delle massonerie di quartiere gioca poco, solo perché gli arbitri gli fischiano tutto. Addirittura quando lui si mette a posto la coda fischiano un fallo dovuto al colore dell’elastico utilizzato per i capelli. Addirittura? Si te lo sgiuro! Sta in campo i primi dieci minuti, dove torna, dopo una giornata di assenza, a volare alla ricerca di rimbalzi, torna a farsi spazio in mezzo all’area, volteggiando sulle punte come Carla fracci nella migliore epopea. Poi esagera nei falli, e il coach è costretto a buttarlo in panchina, e gli intima di non muoversi, perché sembra, dai sondaggi, che anche per un solo rutto gli venga affibbiato un fallo. Mette a referto i suoi punti, cercati e ricercati, forse talvolta ci mette troppa grinta, come suo solito, e per questo viene penalizzato. Il suo morale torna comunque a galla, e la sua verve servirà molto per le prossime partite, prima di abbandonare il basket ed aprire un ristorante bolscevico in bergamo alta. OSSERVATO SPECIALE
Missenti 6: Il ragazzo della borgo marene da passeggio si riserva il suo spazio che nelle ultime partite gli era stato letteralmente fregato da gente come mussetti, come alasia, come asterix e l’omino michelin. Prova a battere la difesa avversaria, ma quando non ci riesce scarica con diligenza il pallone, salvo poi fermarsi dove sta, invece di correre in cerca del rimbalzo (cosa che dovrebbero fare tutte le guardie, invece di stare a distanza fischiettando allegramente "e forza italia….."). Butta dentro un libero, butta dentro un bombone dai sette metri con tanto di tabella non dichiarata. La gente è alle stelle, si strappano i capelli cantando il suo nome. Lui non se ne accorge perché è subissato dalle parole di un topo di fogna un po’ noioso. In questi casi basta lasciar correre, cuccarsi un pallone e portarlo a destinazione, difendere il proprio spazio, fortificare le mura e sconfiggere il nemico in campo neutro. SLIM SHADY
Cerutti 6,5: Arrivato in palestra in netto anticipo, ceru si è sincerato di riuscire a partire in quintetto, vista la brutta sorpresa di sette giorni prima, quando il coach lo ha chiuso in panchina per motivi semi sconosciuti, o perlomeno sconosciuti ai più. Io in effetti so tutto, e per cinque euro a testa racconto l’accaduto. In realtà nessuno gli dà risposta, e in effetti parte nuovamente dalla panca, e il suo viso è sconvolto. Entra comunque nel primo quarto e aiuta il gruppo a staccare gli avversari, anche se non riesce a segnare, perché da fuori non entra e le sue penetrazioni in area si vedono sempre di meno. Ecco, qui vogliamo soffermarci. Perchè, Poli provi sempre di meno a buttarti dentro a cercare il canestro impossibile? Adesso passa la palla, o tira dalla media, ma il folletto si risparmia sotto le plance. Nulla, volevamo esprimere il nostro concetto. Buona la sua difesa, il play avversario non segna un granchè, e questo anche grazie a ceru. Dai che ce la facciamo! Chi ci facciamo? Lui lo sa, lui lo sa….MANDRILLO
Brero 6: Il brix, il cascatore più folle degli ottantotto folli, parte in quintetto con Sabo, a fare danni sotto canestro. Lui come sempre ci mette anima e corpo, vodka e red bull, terremoto e traggedia. Certo gli passano come sempre pochi palloni da giocarsi in uno contro uno, perché quelli quando arrivano sono per sabo o giors, o forse fix. Lui allora si riserva la possibilità di catturare palloni a rimbalzo, e su ogni presa la domanda è sempre la stessa: se uno o più difensori cercano di strappargli il pallone dalle mani, chi si rompe il naso? Mitticco! Preciso ai tiri liberi, sempre rosso in faccia, è stata questa la sua partita, venerdì sarà un’altra sfida, forse più particolare, dove servirà sempre più grinta, sempre più determinazione, gomiti alti e pedalare! SBRONZO DI RIACE
Fissore 7: Fammi un mix, si dai fammi un mix. Adesso che è tornato ad accompagnare le serate e le notti dei giovani della provincia, il nostro DJ perde di valore nel basket. Cioè? Buona prova di Fix, molto presente in difesa, dove anticipa ripetutamente i passaggi delle guardie ai lunghi, cattura palla e vola in contropiede. In attacco troppo spesso esagera, è impreciso nei passaggi, prova conclusioni difficili, e il canestro sembra farsi attendere. Il bello di questo ragazzo, ovvio non possiamo dire noi cosa è bello di lui, perché dobbiamo solo farlo giocare a basket, ma, dicevamo, il bello di questo giocatore è la voglia di basket che ci mette ogni volta che entra ed ogni volta che esce dal campo. Non esiste altro, non esistono tifosi che gridano, avversari che in sultano, ragazzi che non ballano per fargli dispiacere. Tecnica in crescita, il prossimo anno sarà saldamente alla corte di gigi toselli, sempre che il coach non venga esonerato! VINTAGE
Mussetti 6,5: L’uomo fatto a tranquillità mozzafiato viene nuovamente convocato dal coach per dare una mano ai play ed alle guardie nei momenti topici della partita. La sua calma è fantastica, potrebbe uccidere un uomo sbadigliando, ma quando c’è da fare canestro non si tira indietro. Butta nel cesto la solita bomba dalla distanza più distante, andando a dire al coach che lui si allena sempre per tirare da quella distanza, e non dai 6,25. Incide forse meno del solito in penetrazione, e a vedere un po’ tutti i giocatori, abbiamo paura che sia proprio un periodo in cui molti del Pelledoca (Giovedì scorso, andando al Pelledoca per parlare di affari, tra me e me pensavo: mamma mia, sto andando al Pelledoca, io si che sono una persona fortunata. Guardavo le persone che camminavano, non sapendo dove potessero andare. Tutti avevano la faccia triste, nessuno di loro stava andando al Pelledoca. Io lo dico sempre: Non c’è sorriso sulla pelle senza pelle!) stanno rispettando il ramadan denominato "Penetrazione? No, Grazie!", per la prevenzione da malattie generali. Arriva in ritardo a cena, non si sa da dove, ma ancora una volta dopo una partita onesta e frizzante! SUPLEX
Alasia 5,5: Il tartarugone non c’è. Ecco il titolo di Zoo Magazine di lunedì mattina. Non perché è scappata una tartaruga da casa santoro, anche perché sicuramente l’avrebbero rubata le due vicine di casa per mangiarla. Ma la tartaruga non si è presentata in campo domenica pomeriggio, dopo il fast and furius di sabato notte. Dopo l’ottima prova di Bra si perde contro l’Agnelli. Il gatto corre poco, difende con poca convinzione, si butta dentro troppo poco, i falli lo limitano. Partita di merda da quanto ho capito….esatto! No, non esageriamo, piccolo mio! Come sempre ci mette tutto quello che ha, ma in campo i compagni non lo cagano più di tanto. Lui se la prende e si fa cambiare. Si dice che nel bene e nel male, quando qualcosa puzza arriva sempre da qualche parte dove c’è qualcuno meno pulito. L’odore di marcio, un marcio naturale, di sporco, di gatto in putrefazione, arriva dal nostro vecchio Allix, finalmente nuovamente eccezionalmente MELA MARCIA DELLA SEEEEEEEETTTTTTIMANAAAAAAAAA!!!! Bella gatto!!! Questa settimana sarà molto dura per lui. A parte il fatto che casa santoro sabato sera sarà occupata dal presidente per i suoi giochetti con alcune starlette che vogliono entrare in televisione per presentare "Cantuma c’anduma" con il grande Pino Miller. E poi lui verrà insultato pesantemente da tutta la città, ci saranno delle ronde sotto casa sua tutte le notti per non farlo dormire, la sua macchina sarà coperta di zucchero fondente e quindi diventerà inutilizzabile. Questo è solo l’inizio, il resto non lo racconto perché so che il blog della ASC lo leggono anche le famiglie della savigliano bene! Dai allix, torna a graffiare come solo tu sai fare! SUNSHINE
Giorsino 6,5: Eccolo qui, l’ultimo di cui dobbiamo parlare, quello che tutta la settimana è stato in gita, ha subito perquisizioni su perquisizioni, ha provato a buttarsi giù dalla nave per fare base-jumping. Infatti torna e fatica a capire cosa voglia dire basket. All’inizio è un po’ spaesato. Va da scott e gli chiede: "scusa, ma quello lì, il numero 11 bianco, chi è? Gioca con noi!". "Si, è misse, non te lo ricordi?". "No, io mi ricordavo si chiamasse Pampero!". Dalla media non entra quasi nulla, anche se la sua freddezza e la sua bravura nel cercarsi il tiro migliore è sempre più vera. Buona prova a rimbalzo, dove tenta di catturare ogni pallone, ma quando sabo lo guarda come per dire "se provi a prenderlo tu, ti mangio una mano!", allora si fa da parte. Segna da sotto, cercando il fallo che non arriva quasi mai. Sicuramente una settimana senza basket non può farti giocare un’ottima partita. Per questo speriamo che venerdì sera si di nuovo al 100%, per portare la flotta al traguardo in trionfo. MOBY
Toselli: coach Toselli è sempre più sicuro che questa squadra potrà andare lontano, soprattutto nella cena di fine stagione. Lui si sta allenando, e sabato sera ha dato prova di capienza, spinto fino in fondo da amici troppo zozzoni. Domenica in panchina è sempre lui, si incazza con i grigi quando gli errori sono veramente tropo evidenti, si incazza con i suoi giocatori quando commettono errori veramente troppo evidenti, urla contro gippo quando gli odori che vengono dalla panchina sono veramente troppo evidenti. I cambi sono continui, vuole giocatori che diano tutto per i giusti minuti, vuole difesa, vuole un gioco che sappia di pallacanestro. Talvolta ha ragione ad arrabbiarsi, perché i suoi commettono errori imperdonabili, soprattutto nei passaggi che consentono agli ospiti contropiedi troppo facili. A fine gara si dichiara soddisfatto, perché i play-off sono ancora alla portata di una squadra quasi condannata quindici giorni fa. E poi, giù di doppio malto!!! SUPERIORE
Botta 69: La sua vera partita inizia a trenta secondi dalla fine della partita, quando si alza dalla panca ed inizia a gridare. Grida così forte che gli arbitri nemmeno se ne accorgono. Grida così forte che i tifosi si mettono a gridare anche loro! Certo, tutto questo lo fa giustamente, ma ci sono situazioni in cui incazzarsi non serve a nulla, ma ti fa solo venire i capelli bianchi. In panca lascia tutti i commenti al coach, lui pensa al suo caro scout, sempre più colorato, sempre più preciso. Anche se salta ancora una volta la cena, non sappiamo il motivo, ma possiamo pensare che ora che il forno a legna è pronto non lo vedremo più, perché sarà sempre a casa a farsi le pizze. Un po’ come il gatto (pensate che domenica quasi tutti a cena hanno mangiato penne panna e salsiccia, perché se aspettiamo cheope, possiamo sognarle tutta la vita!). Oppure gli stiamo sulle palle, ci considera dei finti amici che non sanno rispettarlo. Oppure ha una nuova fiamma. Oppure va a ballare al cucaracha a Monterosso Grana. Non sappiamo, ma indagheremo! VOCIONE
mercoledì 12 marzo 2008
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