giovedì 27 dicembre 2007

Sabena: Voto 8,5. Le vacanze natalizie, al contrario di tanti schifosi mangiatori di panettoni, gli hanno dato una carica tale da diventare anche il miglior marcatore dell’ultima giornata di campionato del 2007. vero è che la squadra ha segnato veramente poco, ma lui è stato l’unico ad andare in doppia cifra. Direbbe la mia cara nonna “eh, madoi, se ma l’avisa dase da fè pi bin a pudia andè a giughè en tl’enbiei”. Ma vi assicuro che mia nonna di basket non ha mai capito nulla. Veniamo alla partita. Andrea è sempre presente a rimbalzo, lotta fino alla morte e addirittura non esce nemmeno per 5 falli. Questo è incredibile. Prende una gomitata in faccia, non abbastanza volontaria, ma molto volontaria, e si rialza, andando a sbattere contro il tavolo degli ufficiali di campo, a causa della vista assente. Fa 4 su 6 ai liberi, ed in una giornata dove la squadra ne ha segnati un bel 20%, fa notizia. Sabato mattina il quotidiano “Savigliano da parquet” intitolava in prima pagina “La lunetta del dolore” con la foto di un mesto Garello con le mani nei capelli ed un tristissimo coach Toselli con le mani nelle mutandine! Sabo, bravo, continua così, come Sabato sera, in cui ti sei fatto perdonare per gli errori in lunetta. Il buon capellone di Corso Vittorio, a tavola, subito dopo il primo, ha cominciato ad alzarsi in piedi e promuovere cori organizzati. Ha inneggiato ai compagni di squadra, ha versato bicchieri di vino, ha bevuto per ogni altro commensale. Fantasista cambogiano. Quando in un momento di delirio si è alzato sulla sedia, aprendo le braccia come Mosè quando fece aprire le acque per far passare il suo popolo, ed ha iniziato a cantare (Sabbu si intende, non Mosè) “Vi vogliamo così…”, Sara si è messa le mani in testa pregando che non fosse vero, ed il ristorante è venuto giù…..la festa era appena cominciata!! CAPO ULTRA’

Scotta: Voto 7,5. L’airone del Pelledoca ha il compito più duro di tutti i suoi compagni, quello di marcare la stella della squadra avversaria, e il buon Scotti non delude le aspettative dell’allenatore, dei tifosi e di tutta la città più autoreggente della provincia granda. Segna poco, in una partita in cui il punteggio è stellare come il cielo sotto una coperta di nebbia, ma trova anche poche soluzioni per la buona difesa dei padroni di casa. Per quanto riguarda i tiri liberi segna e non segna, diciamo che è a metà tra il bene e il male. Quando esce lui nel finale, per falli, la rivolta inizia subito, perché non si capisce come mai lui è fuori e sabo o macho sono ancora in campo!! Quando esce lui nel finale, per falli, è sconfitta. Questo perché non possiamo giocare senza di lui, gli altri sono solo delle comparse che dobbiamo stimolare a continuare ad allenarsi, più per arrivare a 10 convocati e poter fare il campionato. Ma in fondo non è vero, tutti sono utili, nessuno indispensabile. Adesso per lui ci sarà il riposo del Santissimo Natale e poi giù in ritiro per recuperare dai bagordi. Il girone di ritorno sarà il crocevia per i play off, e lui sarà sicuro uno dei più importanti. Per quanto riguarda la sua cena, sabato ha trainato la compagnia fino a tarda ora sui tavolini della discoteca, tra gin lemon e succhi di frutta modificati. SOVVERSIVO


Tallone: Voto 6,5. “Oh capitano, mio capitano…” recitava un film che ha fatto la storia del cinema. Quel capitano aveva il nome del Massimo, era di lui che si parlava, e chi lo implorava erano i suoi compagni di merende al momento di scendere in campo prima di un incontro importante…ancora una volta il buon Macho ci mette anima e corpo, più, anima che corpo in campo, più corpo che anima alla cena. A Carmagnola lotta contro i suoi problemi fisici e il coach gli dà fiducia, consentendogli ancora una volta di essere il capitano della truppa. In tribuna i cori femminili sono quasi tutti per lui, quelli che ovviamente non vengono intonati per il gatto. Ancora da perfezionare il tiro dalla media, anche se il suo grido di battaglia, la bomba dalla distanza, non viene nemmeno provata, causa la vigorosa difesa avversaria. Il giorno successivo è per lui quello da vero capitano, da reale condottiero verso la guerra. Ognuno, prima di agire, chiede il suo parere, quando c’è da portare qualche sottoposto alla ritirata è lui a farsi avanti e accompagnarlo a ritirarsi nel proprio ego. INIMITABILE

Garello: Voto 6,5. Gazza, il cecchino della granda da taverna, ciuffa la prima tripla dopo poche azioni, con una roteazione della palla che fa rabbrividire per quanto è perfetta. Poi anche lui viene marcato a dovere e non riesce a trovare molte altre soluzioni da lontano, la sua specialità. Ma quando è in campo si sente, l’ariete è sempre presente! Troppo falloso, esce anche lui prima del finale, e per questo motivo lo stipendio di Mountain Gippo è stato bloccato fin d’ora. Il perché nelle pagelle del buon Botta. Tiene a bada i compagni che vogliono risolvere la partita da soli, cerca di risolverla lui come sa ben fare, ma, è incredibile il tiro libero così corto da non toccare nemmeno la parte bassa della retina in fase di discesa. Noi non ce lo aspettavamo, eravamo increduli, eppure era successo, e la realtà era proprio quella…avevano spostato indietro il canestro per non farlo segnare. O forse no, ci sembra strano, quindi, come gli sia successo non si sa, ma speriamo sia solo una mancanza di muscolo in un momento di sconforto. Sconforto, si, per aver saputo che alla cena ci sarebbe stato un solo antipasto. PRODE

Alasia: Voto 6. Vaaaaa, il faraone vaaaaaa!!! Questa canzoncina natalizia gliela canteremo in ritiro quando troverà una gattina con cui se ne andrà a pomiciare in valle! Arriva alla partita in ritardo a causa del presidente che lo porta a fare un giro delle rotonde della zona, ma in partita la grinta è sempre la stessa, è un proiettile che parte a 1000 all’ora, a volte senza destinazione, a volte dritto verso il ferro. Le amiche degli avversari fanno foto solo a lui, che si mette in posa come uno sbarazzino. Mette alcuni buoni punti in corsa, difende alla morte da capo a coda del match, è insuperabile come il tonno. Talvolta ci mette fin troppa foga, come sempre, e rischia di non mettere in pura coordinazione il corpo con la mente. Peccato che la bomba che poteva dare la svolta definitiva ad un match discretamente incolore, non va a segno, anzi non tocca nemmeno il ferro, porca boia. E così lui, che poteva diventare l’eroe di Sparta, si deve accontentare di diventare l’errore di Carma. Ma il sabato in disco quando entra le luci cambiano colore, la musica diventa alta e la gente inneggia al gatto del faraone, che alla Toni Manero nella febbre del sabato sera, sale di fretta sul bancone ed inneggia ai revival che scatenano la pista. CULLI’ ALE’ MAT!

Giorsino: Voto 6. Il piccolo grande Giors sta diventando sempre più caratteristico, sempre più inconfondibile, sempre più giocatore. Lo sponsor vorrebbe acquistarlo a titolo definitivo, ma non sarà facile, perché lui vuole un ingaggio da milioni di euro all’anno, e per come vanno oggi le cose in italia, abbiamo paura di subire l’influsso dei bond argentini e perdere valore sul denaro di oggi. Quindi lo terremo in prestito ancora 15-20 anni, e finita lì! Si prende bene posizione sotto canestro, e quando gli passano il pallone si muove come un veterano. Ogni tanto cicca completamente il tiro, ogni tanto inventa canestri magistrali, ogni tanto balla la mazurca alle feste di paese, ma non lo diciamo al coach altrimenti va a ballare anche lui. E la sua cena è più tranquilla di quella degli altri, anche se intona cori fino a non riuscire più a parlare. Beve quattro bottiglie di vino, una di grappa e sei pinte di birra tutte al ristorante, ma il presidente è a conoscenza dell’accaduto, e prenderà sicuramente provvedimenti. Il primo, quello di farlo dormire in ritiro in stanza con Gippo e nessun altro. Tutti e due vestiti da folletti. LEGGIADRO

Fissore: Voto 5. Attenti c’è il DJ, DJ, DJ….attenti, attenti, attenti a quel DJ, DJ, DJ…THE FIX, entra poco nel gioco della squadra, entra proprio poco in campo, il coach lo dimentica in panchina, o forse non è soddisfatto della musica del DJ THE MIX IN THE FIX la sera prima al night club di fiducia della dirigenza. In quei pochi minuti però il giovane promettente lancia dischi della zona, mette in campo tutta la forza che trova in se stesso, e nelle red bull che beve nel pre partita. Vola a rimbalzo come un uccello delle Hawaii, ma in attacco non trova la via del canestro come vorrebbe. E attenzione, solo perché salta anche la cena di Natale, e questo non è andato giù al direttivo, diventa, a tutti gli effetti solo lui, per tutti gli amanti della BAD APPLE, l’ultima, grande, efficiente, divertente, spassosa, da deridere, irriverente, povera, minuta, scompisciante MELA MARCIA DELLA SEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEETTIMANAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!! Ora FIX, visto che non vieni nemmeno in ritiro questa è proprio d’obbligo, ma sei contento, vero, che la gente nelle vacanze parlerà solo di te!! A capodanno metterà musica in una discoteca in provincia di Cuneo. Non dovete fare altro che andare, portare con voi quintali di petardi e schiuma da carnevale, e allo scoccare della mezzanotte togliervi le camicie e mostrare le magliette che avrete preparato con la scritta “A mezzanotte scateniamo l’inferno, e colpiamo la mela marcia!”, far scoppiare i petardi sulla consolle, coprirlo di schiuma…e buon anno a tutti i sostenitori di questo progetto!! SUONATO

Cerutti: Voto 6,5. The Poli il folletto della cumpa è colui che in mezzo a tutta quella banda di fautori del tiro libero si distingue solo per un motivo. Lui i tiri liberi li segna, praticamente tutti, mentre i suoi compagni fanno disastri irreparabili! Un 8 su 8 che gli vale 8 punti alla fine, non un canestro dal campo, quasi non un tiro dal campo, e a posteriori ci viene da pensare come mai gli avversari gli hanno fatto ben 4 falli sul tiro quando non ne ha centrato uno?? Forse perché quando lui è arrivato in palestra si stava rendendo gloria per il tiro perfetto che dice di avere, oltre al pensare di essere il miglior play tra i nati nell’86 che giocano nel PELLEDOCA. Mah, queste manie di protagonismo proprio non le capisco. E la sera successiva è uno dei protagonisti della grande festa di natale, parte con un piccolo ritardo, ma vola subito verso il primato, in compagnia del fratello, per un sabato di folletterie! LIBERO

Missenti: Voto 10. Il misse amante dell’eclisse è sempre lui il più fico della compagnia. Si presenta alla cena con un abbigliamento very strong, con una cravatta da urlo, tinta blu, sotto un bel gilè nero e una giacca fantastica. E con le scarpe sportive, gli orecchini, e tutto un po’, grande style. Si, viene con mirko, e qui perde qualche punto, ma a cena non lo caga più di tanto, anzi, lo sbeffeggia per via della fede sportiva. Ma scusa, venerdì non ha giocato?? Chi, mirko? No, misse! Ah, ecco! Si, non avevi capito! Hai ragione, scusa! Ma di cosa? Per non aver capito. Ma misse ha giocato? Si, ha giocato, anche se non ha inciso per quanto potrebbe fare e ogni tanto fa, forse è stato troppo poco in campo per dargli un voto da 0 a 1, quindi gli daremo 10 per la fiducia che abbiamo in lui che diventi un giorno un grande giocatore di Serie A, che possa vincere uno scudetto e sposarsi una play mate di playboy…sapete, sognare non costa nulla, e il nostro sogno è quello di vedere Dave che ci balla la mazurka in ritiro. Sempre che il presidente non abbia deciso di organizzare uno spettacolo di lumini cinesi sotto il chiarore della luna di inizio gennaio. NEW STYLE

Mussetti: Voto 6. And in the final, THE MUX. Il biondo è fresco come una rosa in quel di carmagnola, e dispensa palloni ad ogni compagno con cui si trova in campo, con il risultato di una marea di errori al tiro. Allora ci prova lui e ciuffa dalla lunghissima, con quel suo tiro un po’ così, quella rotazione un po’ così che vediamo noi quando guardiamo mux! Il secondo lo tira subito dopo e sbaglia, dopo di chè decide che non tira più! In difesa fatica “minca tant” con il play di casa, si fa battere, ma poi mette il turbo e recupera in attacco. E la cena?? Macchè, va a sciare con Fix, mannaggia. E si perde il divertimento storico di un pranzetto da stadio. Comunque la sua pallacanestro migliora giorno dopo giorno, si trova meglio in mezzo al campo e non solo un quinto elemento che è ignorato dagli altri quattro. Adesso i compagni gli passano addirittura il pallone quando deve fare riscaldamento e non lo prendono in giro quando dice di voler diventare come mauro repetto, l’ex cantante degli 883. EPITETICO

Toselli: Voto 8. E il buon capo branco del PELLEDOCA (Se sotto Natale non sai dove andare, vai al PELLEDOCA, e assaggia il vino rosso più buono…se a Santo Stefano non sai che cosa fare, vai al PELLEDOCA, e chiedi di assaggiare il salame all’aperitivo, e te ne innamorerai…se a Capodanno hai dei dubbi su cosa inventarti, puoi sempre andare al PELLEDOCA, e se proprio proprio ti viene voglia di Carbone, il giorno dell’Epifania, perché non passi al PELLEDOCA per una sprizzata di energia? PELLEDOCA, perché la festa è tutta qui!!) quasi quasi fa il miracolo con una settimana passata a studiare la pallacanestro avversaria per limitarla al massimo. Così riesce a fare, grazie anche ai suoi giocatori molto motivati, anche se alla fine la sconfitta arriva comunque e così rischia il posto prima di fine anno. Certo è che deve sopportare il suo vice e questo gli dà dei punti, come gli dà punti aver calorosamente festeggiato alla cena del sabato. Capo tavola attorno a una mandria di maiali, in disco perde i sensi e gira per i tavolini alla ricerca di un giubbotto. MR BISONT

Botta: Voto 7. Gippo Lippo questa volta non fa il miracolo e il suo abbigliamento from the mauntain of greiscul non ci porta alla vittoria. Abbiamo fatto quindi un provvedimento immediato, che comunica che dalla prossima partita il nostro vice di fiducia dovrà vestirsi da ragazza pon pon. E vedremo come va!! Per di più al quarto fallo del buon Garello, lui gli comunica il terzo, e così al quinto gli comunica il quarto, ma per gli ufficiali di campo lo scout del gippo non vale nulla, anche se non sappiamo il motivo. Sbagliamo una caterva di tiri liberi, e sarebbe bello sapere quanti ne abbiamo sbagliati, ma THE VICE non li ha segnati tutti sul foglio delle meraviglie, e così mi chiedo a cosa serva lo scout in panchina. Ma si, alla fine è lo stesso, tanto non lo paghiamo. Alla cena è più brillante che mai, e quando dice di voler rinunciare al dopo, allo spettacolo più bello che c’è, viene obbligato a non mollare, e così a ballare viene, ma l’unica cosa che fa è bere, bere, bere…chissà, magari per dimenticare!!! FROM MOUNTAIN TO PON PON

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